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I progetti specifici
realizzati dalla cooperativa nelle scuole hanno avvio nel 1999. In
quel periodo alcune scuole incontravano l'esigenza di promuovere
l'inclusione di ragazzini stranieri e di stabilire vie di
comunicazione efficaci all'interno del gruppo classe. I progetti
sono stati sviluppati nel tentativo di offrire, da un lato, una
risposta immediata a ciò che era recepito come un problema,
dall'altro, valorizzando questa presunta criticità come
un'occasione di crescita per gli alunni e le loro famiglie, per
gli insegnanti e la scuola stessa. Lo spostamento dell'orizzonte
di senso dal disagio alla promozione di opportunità, ha permesso
alla cooperativa di divenire un interlocutore significativo per
molte scuole, come soggetto capace non solo di offrire servizi, ma
anche di sviluppare sperimentazioni innovative e qualificate.
Riportiamo qui l'esperienza del Servizio La Scuola e il Disagio
dei Minori, promosso dal consorzio intercomunale socio
assistenziale, Cisa 12.
Nato nel 2002 come progetto sperimentale e divenuto oggi servizio
strutturato, l'intervento persegue la finalità di sviluppare
azioni di prevenzione delle situazioni di disagio dei minori
promuovendo cultura dell'eguaglianza e integrazione. L'attività si
sviluppa attraverso percorsi laboratoriali educativi, della durata
media di dieci incontri, condotti dagli educatori mediante
l'utilizzo di tecniche teatrali, artistiche, dell'educazione alle
emozioni. Insegnanti e genitori, intesi come portatori di
interesse significativi e consapevoli, sono coinvolti in prima
persona sia nell'individuazione dei temi da sviluppare, sia nel
monitoraggio, nella verifica e nella valutazione dell'andamento
dell'esperienza. Resta filo conduttore la valorizzazione delle
differenze e l'individuazione di ciò che in esse unifica e rende
simili.
Il servizio - che interessa una media di 35 classi l'anno - si
articola secondo cinque vettori espressi come domande generatrici
assunte anche dalle scuole coinvolte come priorità:
- Promozione di contesti educativi diffusi e di una comunità
maggiormente competente.
- Integrazione tra competenze multiprofessionali e saperi come
opportunità per la scuola.
- Spostamento dall'asse della sola risposta ad emergenze:
assunzione di un’ottica fortemente preventiva.
- Maggiore integrazione dei soggetti più deboli in questa fase di
cambiamento sociale.
- L’opportunità da porre in primo piano resta quella
dell'integrazione tra la scuola e i soggetti del terzo settore. |