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Cultura e integrazione come priorità assunte dalla scuola
progetto La Scuola e il Disagio dei Minori
coop. sociale Giuliano Accomazzi


di Mariangela Marcucci

 

I progetti specifici realizzati dalla cooperativa nelle scuole hanno avvio nel 1999. In quel periodo alcune scuole incontravano l'esigenza di promuovere l'inclusione di ragazzini stranieri e di stabilire vie di comunicazione efficaci all'interno del gruppo classe. I progetti sono stati sviluppati nel tentativo di offrire, da un lato, una risposta immediata a ciò che era recepito come un problema, dall'altro, valorizzando questa presunta criticità come un'occasione di crescita per gli alunni e le loro famiglie, per gli insegnanti e la scuola stessa. Lo spostamento dell'orizzonte di senso dal disagio alla promozione di opportunità, ha permesso alla cooperativa di divenire un interlocutore significativo per molte scuole, come soggetto capace non solo di offrire servizi, ma anche di sviluppare sperimentazioni innovative e qualificate.
Riportiamo qui l'esperienza del Servizio La Scuola e il Disagio dei Minori, promosso dal consorzio intercomunale socio assistenziale, Cisa 12.
Nato nel 2002 come progetto sperimentale e divenuto oggi servizio strutturato, l'intervento persegue la finalità di sviluppare azioni di prevenzione delle situazioni di disagio dei minori promuovendo cultura dell'eguaglianza e integrazione. L'attività si sviluppa attraverso percorsi laboratoriali educativi, della durata media di dieci incontri, condotti dagli educatori mediante l'utilizzo di tecniche teatrali, artistiche, dell'educazione alle emozioni. Insegnanti e genitori, intesi come portatori di interesse significativi e consapevoli, sono coinvolti in prima persona sia nell'individuazione dei temi da sviluppare, sia nel monitoraggio, nella verifica e nella valutazione dell'andamento dell'esperienza. Resta filo conduttore la valorizzazione delle differenze e l'individuazione di ciò che in esse unifica e rende simili.
Il servizio - che interessa una media di 35 classi l'anno - si articola secondo cinque vettori espressi come domande generatrici assunte anche dalle scuole coinvolte come priorità:
- Promozione di contesti educativi diffusi e di una comunità maggiormente competente.
- Integrazione tra competenze multiprofessionali e saperi come opportunità per la scuola.
- Spostamento dall'asse della sola risposta ad emergenze: assunzione di un’ottica fortemente preventiva.
- Maggiore integrazione dei soggetti più deboli in questa fase di cambiamento sociale.
- L’opportunità da porre in primo piano resta quella dell'integrazione tra la scuola e i soggetti del terzo settore.

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