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Con l'indebolirsi dei fenomeni di
aggregazione spontanea, con l'emergere di modelli tendenti
all'isolamento e all'individualismo e con la sempre più carente
presenza di “luoghi per crescere”, la scuola rappresenta più che
mai lo spazio in cui si realizza l'incontro e l'integrazione.
Questo particolare momento ci rimanda un processo di svuotamento
della scuola, impoverita di risorse non per scelta propria e per
questo sempre più in difficoltà nell'interpretare e riversare in
cambiamenti interni una fase storica e sociale ricca di
complessità. Anche a causa di ciò, possibili ricchezze, anziché
sfociare in aperture, stimoli e sperimentazioni nuove, spesso
hanno reazione contraria, quella della chiusura e del
“restringimento”. I previsti cambiamenti nel sistema scolastico
avviano un processo di cambiamento che rischia di creare un vuoto,
che espone la scuola quanto meno perché ridotta in discipline e
opportunità esperienziali, e che potrebbe creare difficoltà alla
famiglie sia in termini di organizzazione quotidiana che in
termini di eguaglianza nelle opportunità. In questo scenario la
cooperazione sociale può giocare un ruolo come portatrice di
saperi e competenze utili ad affrontare la complessità che la
tematica dell'educazione ha assunto. La sfida è quella di
sviluppare un'alleanza educativa con la scuola per elaborare
complementari e qualificate risposte ai cambiamenti sempre più di
tipo sociale. |